Un rapporto allerta sul rischio di mercato causato dal blocco di trasferimenti da banche britanniche verso piattaforme di criptovalute

L’UKCBC (UK Cryptoasset Business Council (UKCBC) rivela in un’indagine che i trasferimenti di fondi tra conti bancari britannici e piattaforme di scambio vengono regolarmente bloccati, rifiutati o ritardati.

La fonte delle risposte è costituita da dieci delle più grandi piattaforme centralizzate del Regno Unito. Ciò riguarda milioni di utenti e centinaia di miliardi di sterline di transazioni.

Infatti, questa indagine mostra che l’80% delle piattaforme di scambio hanno constatato un aumento dei blocchi di bonifici bancari, con il 40% delle transazioni ritardate. Quasi 1,4 miliardi di transazioni sono state rifiutate dalle banche nel 2025, in particolare quelle che riguardano i trasferimenti tramite open Banking e i pagamenti con carta. Il 70% degli istituti ritiene che l’ambiente bancario sia più ostile rispetto a 12 mesi fa.

Il gruppo UKCBC lancia l’allarme

Nel rapporto, il gruppo stima che “il debanking dell’economia degli asset digitali nel Regno Unito costituisce un ostacolo alla sua crescita” (…) “Quasi tutte le grandi banche britanniche impongono limiti generalizzati alle transazioni o blocchi completi degli scambi di crypto-asset. Questa tendenza non cessa di aggravarsi con nuove restrizioni messe in atto.”

Il direttore esecutivo dell’UKCBC, Simon Jennings, ammette che possono esserci dei rischi di frode, ma sostiene che la situazione sta andando troppo oltre. Critica inoltre il fatto che numerose banche utilizzino la compliance normativa per limitare il settore, invece di gestire i rischi in modo mirato.

Secondo il rapporto, le banche non danno alcuna spiegazione, e di conseguenza i clienti, così come le imprese, sono impotenti rispetto alla situazione.

Quali sono le rivendicazioni dell’UKCBC in questo scenario?

L’associazione all’origine del rapporto domanda al governo e alla FCA di dire che i divieti generalizzati non sono validi. Domanda inoltre alle banche di avere dei criteri più precisi, basati sul rischio, e di ridurre le restrizioni per le piattaforme iscritte presso l’FCA.

La conseguenza di queste pratiche, secondo Jennings, è che il Regno Unito potrebbe perdere delle parti di mercato sul mercato mondiale degli asset digitali. Le banche sembrano poco inclini a instaurare un dialogo con il settore o trasmettere i loro dati sui rischi di frode.

La FCA, l’organismo che regolamenta le imprese finanziarie nel Regno Unito, avanza con il piano di regolamentazione delle criptovalute. Sebbene inizialmente restrittiva, dà prova di una maggiore apertura.

Difatti, a gennaio sono state intraprese delle consultazioni per definire la regolamentazione da implementare ad ottobre 2027.

Quanto al Tesoro del Regno Unito, a fine 2025 ha adottato una legislazione che ha aumentato le norme finanziarie per regolamentare l’industria delle criptovalute.

Le banche, malgrado tutto, restano scettiche.

Di fatto, le banche restano timorose su questo argomento. Così, HSBC, Barclays e Nat West definiscono dei limiti sull’importo che i loro clienti possono depositare su conti in criptovalute. Altre banche sono totalmente chiuse al trasferimento. È il caso di Chase UK, Metro Bank, TSB, o Starling Bank.

Quest’ultima si giustifica argomentando che agisce per i suoi clienti, visto il rischio importante costituito dalle criptovalute.  

Il portavoce di UK finance, che rappresenta 300 banche e fornitori di servizi finanziari, ha affermato a CoinDesk che la sua organizzazione sostiene il lavoro della FCA, ma che gli istituti bancari “hanno il dovere di proteggere i loro clienti e di prendere decisioni basate sui rischi che riguardano possibili frodi, truffe e minacce di criminalità economica.”

 Il Tesoro e la FCA hanno rifutato di commentare, così come la maggior parte delle piattaforme di scambio di criptovalute.

Il mercato delle criptovalute vede compromesso il suo sviluppo nel Regno Unito 

Le piattaforme si lamentano presso le autorità competenti del fatto che le banche limitano ai clienti la possibilità di poter trasferire capitale presso società e conti in criptovalute. Le banche, a dispetto delle regolamentazioni adottate, rispondono dal canto loro che non vogliono far prendere dei rischi ai loro clienti e intendono preservarli dai pericoli ai quali sono associate le criptovalute.

Un rapport alerte sur le risque de marché en raison d

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