Il modello GDPNow della Federal Reserve di Atlanta prevede un calo del 2,8% del prodotto interno lordo (PIL) degli Stati Uniti nel primo trimestre. Questa fosca previsione, in contrasto con le previsioni più ottimistiche di un mese fa, solleva preoccupazioni circa una possibile recessione attribuibile alle politiche economiche del presidente Donald Trump. Questa contrazione del PIL potrebbe avere ripercussioni sul mercato delle criptovalute? Questo articolo esamina le cause di questa previsione pessimistica, le sue potenziali conseguenze e le prospettive per l'economia statunitense e per il settore delle criptovalute.
PIL in calo: dazi doganali e fiducia in caduta libera?
Diversi fattori potrebbero spiegare questa previsione di contrazione del PIL. Il deficit commerciale degli Stati Uniti ha raggiunto la cifra record di 153 miliardi di dollari a gennaio, una situazione che alcuni attribuiscono alla strategia di "anticipo" delle aziende, che hanno accelerato le importazioni prima dell'entrata in vigore delle nuove tariffe doganali imposte da Donald Trump. Questi dazi, pensati per proteggere l'industria americana, potrebbero in realtà penalizzare i consumatori e rallentare la crescita economica.
Un altro indicatore preoccupante è il forte calo dell'indice di fiducia dei consumatori, sceso da 105,3 a 98,3 a febbraio, il calo mensile più ampio da agosto 2021. Questa perdita di fiducia potrebbe tradursi in un calo della spesa dei consumatori, una componente chiave della crescita economica degli Stati Uniti. Inoltre, perfino Warren Buffett teme che i dazi di Trump possano alimentare l'inflazione e danneggiare i consumatori. Nonostante sia stato al potere solo per 11 giorni a gennaio, la spesa dei consumatori è già diminuita dello 0,2%.
Criptovalute: prepararsi alla tempesta macroeconomica?
Le preoccupazioni macroeconomiche sono state attribuite al recente rallentamento del mercato delle criptovalute. Nelle ultime due settimane, Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH) sono scesi rispettivamente del 10,2% e del 21,6%. Nonostante Donald Trump abbia promesso di fare dell'America la "capitale mondiale delle criptovalute", la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è diminuita di oltre 670 miliardi di dollari da quando ha assunto l'incarico il 20 gennaio.
Se la situazione economica dovesse deteriorarsi, potrebbero intensificarsi una crisi di liquidità globale e i conflitti geopolitici, con conseguenti effetti negativi sul mercato delle criptovalute. Gli investitori potrebbero abbandonare gli asset rischiosi e orientarsi verso investimenti più sicuri. Tuttavia, è importante notare che altri modelli di previsione del PIL sono più ottimistici, evidenziando l'incertezza che circonda l'economia statunitense. I modelli della Federal Reserve di New York e Dallas prevedono una crescita rispettivamente del 2,9% e del 2,4% per il primo trimestre.